Tanti anni fa, durante la vigilia di Natale, nella città di Norimberga, Clara e suo fratello Fritz stavano giocando e ballando intorno all’albero di natale nel salone. Erano così emozionati che finalmente era arrivata la notte della vigilia.
Fritz era un bambino un po’ birichino, Clara invece era una bambina gentile e adorata da tutta la famiglia.
All’improvviso sentirono bussare alla porta, era il loro zio Drosselmeyer, un misterioso mago che realizzava burattini.
I bambini corsero da lui entusiasti e dissero: “Benvenuto zio, cosa ci hai portato?” “Adesso vedrete”, disse lui.
Lo zio saluto tutti e iniziò a preparare i burattini per il suo spettacolo.
Rimasero tutti incantati a vedere le sue magie, finché terminò il suo spettacolo con un inchino.
Clara si avvicinò allo zio e vide una marionetta che sputava dal bordo della borsa. “Che magnifico soldatino” esclamò Clara Lo zio sorrise e disse “Questo è più di un soldatino, è anche uno Schiaccianoci, credo che abbia qualcosa di magico… Se vuoi prendilo!” Clara lo prese immediatamente e iniziò a ballare con lo Schiaccianoci intorno all’albero.
Fritz si accorse che la sorella teneva in mano qualcosa di nuovo e disse “Cosa è quello?!” “È uno Schiaccianoci, me lo ha appena regalato lo zio”- rispose Clara. “Fammelo vedere”- disse Fritz.
Clara non voleva lasciare a Fritz il suo nuovo giocattolo, ma Fritz riuscì a strapparglielo dalle mani con uno strattone. I due fratelli iniziarono a litigare, Clara cercò in tutti i modi di riprendere lo Schiaccianoci, finì per spintonarlo, e Fritz per non cadere lasciò lo Schiaccianoci. Lo schiaccianoci cadde per terra e si ruppe in due pezzi. Clara scoppiò in lacrime.
Lo zio, sentendo le urla di Clara si precipitò nel salone e capì che lo Schiaccianoci si era rotto. “Non ti preoccupare Clara, lo posso aggiustare” - disse. Aprì la sua borsa e tramite degli arnesi riuscì immediatamente ad aggiustarlo! Clara si asciugò le lacrime, prese lo schiaccianoci e lo strinse a sé.
La festa finì e i bambini andarono a letto. Clara si mise sotto le coperte e si addormentò con lo Schiaccianoci tra le sue braccia.
Ad un certo punto, un forte rumore svegliò Clara. Lei si alzò, prese lo Schiaccianoci e scese giù per le scale. Nel salone il fuoco era ancora acceso e l’albero brillava, mentre in un angolo si stava muovendo qualcosa, erano dei topi!
Dal nulla si sentì urlare “All’attacco!” e un esercito di omini pan di zenzero si buttarono immediatamente sopra ai topi. Clara era sbalordita dal vedere quella scena, e senza accorgersene, si fece scivolare lo Schiaccianoci dalle mani.
In un lampo, il soldatino si trasformò, era cresciuto fino a diventare alto come una persona vera e disse “non ti preoccupare Clara, ti difenderò io dai topi” e si buttò nella battaglia con gli omini pan di zenzero. Lo Schiaccianoci venne attaccato da un topo più grande degli altri, era il Re dei topi. Clara non ci pensò un attimo, prese la ciabatta e la scagliò contro il topo. Il colpo andò a segno e il topo, barcollando, ordinò la ritirata.
Clara corse dallo Schiaccianoci per accertarsi che stesse bene, ma non trovò lo Schiaccianoci, trovò un principe! “Grazie Clara, mi ha salvato” - disse lui.
Clara era imbarazzata e non credeva ai suoi occhi per ciò che era successo. Il principe la prese per mano e le disse “Vieni, ti voglio mostrare il mio regno”. Clara lo seguì.
Uscirono di casa e, come per magia, la città di Norimberga era sparita, al suo posto c’era una foresta incantata piena di neve.
“Devo farti conoscere qualcuno” - disse il Principe Schiaccianoci. Arrivarono a un palazzo, il regno dei Dolci, dove al portone ad attenderli c’era una fata vestita di zucchero filato. “Lei è la Fata Confetto, la mia amica più cara” - disse il Principe Schiaccianoci.
La Fata Confetto esclamò “entrate, stanno per iniziare le danze per il ballo di Natale”
Appena entrarono videro un immenso salone pieno di dolci di ogni tipo.
La Fata Confetto e il Principe Schiaccianoci si misero a ballare al centro del salone e, mentre volteggiavano andavano sempre più in alto nella sala. Clara socchiuse gli occhi per riuscire a vederli meglio, ma loro svanirono nel nulla.
“Svegliati piccola” - disse la mamma. Clara iniziò piano piano ad aprire gli occhi, era mattina e lei si trovava nel suo lettino, con lo Schiaccianoci tra le braccia, ritornato alla sua dimensione originale.
Clara sorrise e capì che quello era stato solo un sogno, il più bel sogno della sua vita.